Procediamo dunque con un minimo di filo logico.
Stabilito il motivo di un blog ed un canale YouTube dal nome "Chiariamo l'inglese" che consiste quasi completamente di grammatica italiana...
stabilito il motivo per il quale creare un intero nuovo corso di grammatica invece di utilizzarne uno esistente...
ho iniziato il corso di grammatica con un video che non parla di regole, fonetica o altro, ma definisce lo scopo della grammatica.
Questo è il primo evidente esempio della differenza tra un corso che cerchi di "programmare" un elaboratore elettronico e un corso che si prefigge di istruire un essere umano.
E se alcune tecniche di insegnamento non sono proprio al livello più infimo (cioè semplici tentativi di programmazione) ma sono caratterizzate da una maggiore sensibilità (quelle tecniche simili all'ammaestramento di animali), ancora siamo lontani da ciò che si addice a un essere umano.
E già, per far sì che un essere umano impari veramente qualcosa, che possa poi utilizzare in base alla propria determinazione, dubbiamo conquistare il suo interesse.
In questo, un bambino non è diverso da un adulto. Anzi, probabilmente un adulto è così abituato a vedersi imporre dei dati e delle regole che non ci fa più caso. Un bambino non si è ancora arreso ed è ancora disposto a combattere per essere lui il re del proprio spazio.
Ma che sia un bambino che protesta se gli imponi qualcosa o che sia un adulto che non protesta più e accetta l'imposizione, non pensare nemmeno per un momento che lui imparerà mai qualcosa che gli viene imposto.
Semplicemente non funziona così. Imporre un dato per farlo "imparare" è tempo sprecato.
Allora vediamo di utilizzare un approccio un po' più umano, vediamo di insegnare mantenendo un alto livello di considerazione per la dignità dell'essere umano.
Se partiamo da questo punto di vista dobbiamo per forza iniziare l'insegnamento della nostra materia (in questo caso la grammatica) da un qualche tipo di discorso di vendita, quello che una volta si chiamava "imbonimento", termine che ora ha assunto una connotazione troppo negativa.
Ho cercato quindi, con il primo video, di fornire ad uno studente delle motivazioni sufficientemente valide da decidere, lui stesso, di imparare questo codice concordato, che è la lingua italiana.
Ho cercato di esporre i veri motivi per cui la grammatica è indispensabile nella comunicazione e nella vita stessa.
Ho fatto questo perché so che uno studente motivato da uno scopo e che si rende conto che tra quello che studia e la sua vita e il suo successo vi è una stretta relazione, è uno studente effettivo.
So che uno studente che deve imparare delle nozioni solo perché altri hanno detto che le deve imparare, non è uno studente.
Vedi le implicazioni di aver a che fare con un essere umano? Hai a che fare con una persona che vuole, oppure non vuole; capisce oppure non capisce; si rende conto oppure non si rende conto dell'importanza di un dato.
Di sicuro, agli occhi di una persona pigra, è più semplice tentare di programmarlo! Ma cari miei, non funziona!
Quindi ecco perché qualsiasi corso di grammatica dovrebbe iniziare con qualcosa che ne faccia ben capire lo scopo e l'importanza; scopo e importanza dal punto di vista dello studente, non dal punto di vista del professore; lo studente non imparerà perché la cosa è importante per l'insegnante, lo studente impara se la cosa è importante per lui.
E per quanto io abbia cercato di dare il meglio nel primo video, so per certo che se alla fine di quel video una persona non è arrivata alla personale conclusione che è importante (molto vantaggioso) per lui imparare la grammatica, beh, quello studente non imparerà niente dal corso, ammesso che lo continui.
Guarda ancora il primo video, ragionaci sopra e prendi la tua personale decisione in merito. Non studiare perché è importante per me, decidi effettivamente quanto è importante per te conoscere questi dati e, se prendi un'effettiva decisione a riguardo, se decidi che è importante (e per quale motivo lo è), hai fatto un grosso passo avanti sulla comprensione della grammatica.
E se invece decidi che per te non è importante, non fare il corso.
mercoledì 6 aprile 2016
martedì 5 aprile 2016
Perchè un altro corso di grammatica?
Questo è, in sequenza, il secondo post che dovrebbe essere letto.
Cercherò di mettere i post in modo che si capisca la sequenza.
Ma per ora occupiamoci del secondo ovvio argomento: abbiamo capito che per imparare l'inglese si deve prima imparare l'italiano.
Ora, perché è necessario un altro corso di grammatica visto che ce ne sono già centinaia?
Perché mai dovrebbe questo essere diverso e migliore?
Guarda, a me piacerebbe molto che ci fosse già un corso di grammatica fatto bene, funzionale, logico, nella corretta sequenza, comprensibile, interessante, fattibile ed efficace.
Mi piacerebbe molto perché mi eviterebbe la fatica di doverne fare uno (che a spanne significa almeno 500 ore di lavoro).
Ma purtroppo non c'è!
E allora tu ti chiederai (o mi chiederai): come mai, in un panorama di migliaia o addirittura decine di migliaia di fenomeni, professori, studiosi ed esperti, non ce n'è stato UNO in grado di fare questo?
Beh, pare proprio che sia così, purtroppo. E ci sono delle ragioni per questo.
In un altro post (molto lungo e noioso) ti racconterò di come tutto questo è cominciato e di come personaggi come Paolo Sarpi, il Cardinale Contarini, un certo Fulgenzio Micanzio e altri loschi figuri, tutti personaggi di spicco della Serenissima Repubblica di Venezia tra il 1200 e il 1600, abbiano posto le basi di un cancro che da lì in poi ha devastato e sta continuando a devastare la cultura, la filosofia e l'istruzione (di conseguenza la società intera), in occidente e poi nel resto del mondo.
Ma per ora riassumo tutta la storia in poche parole: tutte le scienze umanistiche attuali partono da un presupposto scorretto, cioè che l'essere umano non è capace di comprensione.
So che quello che ho appena detto è inquietante, so che è un boccone amaro da mandare giù, ma purtroppo le cose stanno così.
Per i luminari attuali l'uomo non è capace di ragione creativa, quindi non è capace di comprensione.
Hai presente la cosa più bella che distingue un uomo da un animale e tanto più da un sasso? Hai presente la capacità di sognare, creare, stabilire delle mete e lavorare per raggiungerle? Hai presente la morale?
Ecco, scordati tutte queste belle cose, perché non esistono. Tu sei come un computer e l'istruzione è completamente basata ormai su un sistema che è perfettamente paragonabile alla programmazione di un computer.
Penso che questo ti faccia accapponare la pelle, ma ti ripeto, purtroppo è così. E siccome tutti i maestri di scuola e gli insegnanti fanno dei corsi in cui gli dicono che è così, siccome le attuali autorità in materia dicono che è così, tutto il sistema scolastico va in quella direzione.
Pensa alle implicazioni di questo. Lo stato non si prende mai la briga di farti un corso di guida veloce o un corso che ti spieghi tutti i possibili rischi di guidare in stato di ebrezza. Lo stato ti toglie i punti dalla patente se fai incidenti e te li rimette se fai il bravo. Vedi come sostituisce l'istruzione e la comprensione con la programmazione?
Vengono forse organizzati corsi per insegnare economia familiare, in modo che le persone imparino a gestire le finanze in modo sensato e siano in grado di pagare tasse e bollette?
Certo che no, viene utilizzato un altro metodo di insegnamento, che consiste nel farti pagare una mora e gli interessi se non paghi le tasse e le bollette in tempo.
Si tratta di insegnare un comportamento tramite premi e penalità.
E a scuola non è diverso, i moderni metodi di insegnamento delle lingue sono metodi che cercano di prendere lo studente e far sì che impari le frasi inglesi come fossero schemi di comportamento, semplici azioni in sequenza, esattamente come si programma un computer.
L'obiettivo è lo stesso di quando io da piccolo cercavo di programmare in Basic sul Commodore 64, con i comandi "IF" e "THEN".
Programmi un computer inserendo semplicemente una sequenza precisa di azioni che dovrà fare quando riceve un certo messaggio in entrata. Con il computer si fa così perché ovviamente un computer non capisce niente, non ha mai capito niente e non capirà mai niente.
Per capire qualcosa è necessario un essere umano. La logica viva di un essere umano e la logica di un computer sono completamente diverse tra loro.
Un computer è solo una serie di circuiti, è come una sequenza molto complicata di domino. Un po' come i sistemi di Willy il coyote per prendere Bip Bip, dove il sasso cadendo aziona il razzo, che va a colpire un bersaglio e toglie il tappo da un grosso recipiente di acqua, allora l'acqua cadendo porta via la sabbia che tiene fermo un altro sasso che comincia a rotolare giù per la collina e dovrebbe abbattere Bip Bip che si è fermato a beccare il mangime (ma che invece prende Willy e lo fa precipitare nel canyon).
Un computer "ragiona" così, ovvero non ragiona. Un computer, per funzionare, ha bisogno che qualcuno gli inserisca l'intera sequenza di ciò che deve fare. Ecco cosa fa il programmatore.
Un essere umano non funziona così. Un essere umano è in grado di ragionare, di comprendere, di prendere decisioni e di agire, in base a stimoli ma anche senza bisogno di stimoli.
In altre parole, un essere umano può fermarsi col rosso e passare con il verde, ma può anche decidere di fare il contrario.
A un essere umano (abbastanza sano di mente) puoi spiegare le implicazioni e le conseguenze di passare con il rosso e, tramite la ragione persuasiva e la sua comprensione, ottenere da lui la decisioene di adeguarsi a questa regola.
A un computer non puoi insegnare niente. Puoi solo programmarlo. Il programma dice che se c'è il verde si passa e se c'è il rosso non si passa. Il computer esegue, sempre, ciò che è stato programmato. Non ha capito perché. Non ha capito niente. Gli è stata semplicemente inserita una sequenza di azioni e il computer le esegue.
Bene, che tu ci creda o no, le autorità in fatto di istruzione attualmente (da qualche decennio) gestiscono la scuola basandosi su queste teorie strampalate, cioè che gli studenti non sono in grado di capire niente e che quindi, come fossero macchine, vanno programmati in modo che eseguano delle sequenze di azioni giuste.
L'insegnamento dell'inglese è fatto così e le sequenze di azioni da programmare e eseguire sono le frasi inglesi. Stessa cosa vale per l'italiano.
E quindi, in definitiva, perché derivi da un professore o perché sia fatto da qualcuno che comunque ha subito l'influsso della scuola, qualsiasi corso di grammatica è strutturato come se servisse a programmarti il cervello a parlare correttamente o a ripetere le regole di grammatica richieste durante un'interrogazione.
Ma siccome tu non sei un computer, questo approccio non funziona.
E d'altro canto non potrà mai funzionare. Prova ne è che non esiste computer al mondo in grado di fare una traduzione corretta dall'italiano all'inglese.
Ci hai mai pensato? Gli attuali computer non sono in grado di fare traduzioni complete e corrette. Come mai?
Forse un essere umano ha qualcosa che i computer non hanno? Forse quel qualcosa è necessario per imparare le lingue? Allora, sempre forse, se i computer non sono in grado di fare le traduzioni e di imparare le lingue, insegnare le lingue a uno studente con il metodo della programmazione non può funzionare! Ma va?
E imparare l'italiano con quel metodo non da risultati! E insegnare la grammatica utilizzando gli stessi principi non funziona.
Ecco il punto. Purtroppo TUTTE le grammatiche sono basate su tale principio scorretto.
E quindi mi tocca sgobbare di notte e nei week end per fare un corso di grammatica che si rivolga agli esseri umani.
Cercherò di mettere i post in modo che si capisca la sequenza.
Ma per ora occupiamoci del secondo ovvio argomento: abbiamo capito che per imparare l'inglese si deve prima imparare l'italiano.
Ora, perché è necessario un altro corso di grammatica visto che ce ne sono già centinaia?
Perché mai dovrebbe questo essere diverso e migliore?
Guarda, a me piacerebbe molto che ci fosse già un corso di grammatica fatto bene, funzionale, logico, nella corretta sequenza, comprensibile, interessante, fattibile ed efficace.
Mi piacerebbe molto perché mi eviterebbe la fatica di doverne fare uno (che a spanne significa almeno 500 ore di lavoro).
Ma purtroppo non c'è!
E allora tu ti chiederai (o mi chiederai): come mai, in un panorama di migliaia o addirittura decine di migliaia di fenomeni, professori, studiosi ed esperti, non ce n'è stato UNO in grado di fare questo?
Beh, pare proprio che sia così, purtroppo. E ci sono delle ragioni per questo.
In un altro post (molto lungo e noioso) ti racconterò di come tutto questo è cominciato e di come personaggi come Paolo Sarpi, il Cardinale Contarini, un certo Fulgenzio Micanzio e altri loschi figuri, tutti personaggi di spicco della Serenissima Repubblica di Venezia tra il 1200 e il 1600, abbiano posto le basi di un cancro che da lì in poi ha devastato e sta continuando a devastare la cultura, la filosofia e l'istruzione (di conseguenza la società intera), in occidente e poi nel resto del mondo.
Ma per ora riassumo tutta la storia in poche parole: tutte le scienze umanistiche attuali partono da un presupposto scorretto, cioè che l'essere umano non è capace di comprensione.
So che quello che ho appena detto è inquietante, so che è un boccone amaro da mandare giù, ma purtroppo le cose stanno così.
Per i luminari attuali l'uomo non è capace di ragione creativa, quindi non è capace di comprensione.
Hai presente la cosa più bella che distingue un uomo da un animale e tanto più da un sasso? Hai presente la capacità di sognare, creare, stabilire delle mete e lavorare per raggiungerle? Hai presente la morale?
Ecco, scordati tutte queste belle cose, perché non esistono. Tu sei come un computer e l'istruzione è completamente basata ormai su un sistema che è perfettamente paragonabile alla programmazione di un computer.
Penso che questo ti faccia accapponare la pelle, ma ti ripeto, purtroppo è così. E siccome tutti i maestri di scuola e gli insegnanti fanno dei corsi in cui gli dicono che è così, siccome le attuali autorità in materia dicono che è così, tutto il sistema scolastico va in quella direzione.
Pensa alle implicazioni di questo. Lo stato non si prende mai la briga di farti un corso di guida veloce o un corso che ti spieghi tutti i possibili rischi di guidare in stato di ebrezza. Lo stato ti toglie i punti dalla patente se fai incidenti e te li rimette se fai il bravo. Vedi come sostituisce l'istruzione e la comprensione con la programmazione?
Vengono forse organizzati corsi per insegnare economia familiare, in modo che le persone imparino a gestire le finanze in modo sensato e siano in grado di pagare tasse e bollette?
Certo che no, viene utilizzato un altro metodo di insegnamento, che consiste nel farti pagare una mora e gli interessi se non paghi le tasse e le bollette in tempo.
Si tratta di insegnare un comportamento tramite premi e penalità.
E a scuola non è diverso, i moderni metodi di insegnamento delle lingue sono metodi che cercano di prendere lo studente e far sì che impari le frasi inglesi come fossero schemi di comportamento, semplici azioni in sequenza, esattamente come si programma un computer.
L'obiettivo è lo stesso di quando io da piccolo cercavo di programmare in Basic sul Commodore 64, con i comandi "IF" e "THEN".
Programmi un computer inserendo semplicemente una sequenza precisa di azioni che dovrà fare quando riceve un certo messaggio in entrata. Con il computer si fa così perché ovviamente un computer non capisce niente, non ha mai capito niente e non capirà mai niente.
Per capire qualcosa è necessario un essere umano. La logica viva di un essere umano e la logica di un computer sono completamente diverse tra loro.
Un computer è solo una serie di circuiti, è come una sequenza molto complicata di domino. Un po' come i sistemi di Willy il coyote per prendere Bip Bip, dove il sasso cadendo aziona il razzo, che va a colpire un bersaglio e toglie il tappo da un grosso recipiente di acqua, allora l'acqua cadendo porta via la sabbia che tiene fermo un altro sasso che comincia a rotolare giù per la collina e dovrebbe abbattere Bip Bip che si è fermato a beccare il mangime (ma che invece prende Willy e lo fa precipitare nel canyon).
Un computer "ragiona" così, ovvero non ragiona. Un computer, per funzionare, ha bisogno che qualcuno gli inserisca l'intera sequenza di ciò che deve fare. Ecco cosa fa il programmatore.
Un essere umano non funziona così. Un essere umano è in grado di ragionare, di comprendere, di prendere decisioni e di agire, in base a stimoli ma anche senza bisogno di stimoli.
In altre parole, un essere umano può fermarsi col rosso e passare con il verde, ma può anche decidere di fare il contrario.
A un essere umano (abbastanza sano di mente) puoi spiegare le implicazioni e le conseguenze di passare con il rosso e, tramite la ragione persuasiva e la sua comprensione, ottenere da lui la decisioene di adeguarsi a questa regola.
A un computer non puoi insegnare niente. Puoi solo programmarlo. Il programma dice che se c'è il verde si passa e se c'è il rosso non si passa. Il computer esegue, sempre, ciò che è stato programmato. Non ha capito perché. Non ha capito niente. Gli è stata semplicemente inserita una sequenza di azioni e il computer le esegue.
Bene, che tu ci creda o no, le autorità in fatto di istruzione attualmente (da qualche decennio) gestiscono la scuola basandosi su queste teorie strampalate, cioè che gli studenti non sono in grado di capire niente e che quindi, come fossero macchine, vanno programmati in modo che eseguano delle sequenze di azioni giuste.
L'insegnamento dell'inglese è fatto così e le sequenze di azioni da programmare e eseguire sono le frasi inglesi. Stessa cosa vale per l'italiano.
E quindi, in definitiva, perché derivi da un professore o perché sia fatto da qualcuno che comunque ha subito l'influsso della scuola, qualsiasi corso di grammatica è strutturato come se servisse a programmarti il cervello a parlare correttamente o a ripetere le regole di grammatica richieste durante un'interrogazione.
Ma siccome tu non sei un computer, questo approccio non funziona.
E d'altro canto non potrà mai funzionare. Prova ne è che non esiste computer al mondo in grado di fare una traduzione corretta dall'italiano all'inglese.
Ci hai mai pensato? Gli attuali computer non sono in grado di fare traduzioni complete e corrette. Come mai?
Forse un essere umano ha qualcosa che i computer non hanno? Forse quel qualcosa è necessario per imparare le lingue? Allora, sempre forse, se i computer non sono in grado di fare le traduzioni e di imparare le lingue, insegnare le lingue a uno studente con il metodo della programmazione non può funzionare! Ma va?
E imparare l'italiano con quel metodo non da risultati! E insegnare la grammatica utilizzando gli stessi principi non funziona.
Ecco il punto. Purtroppo TUTTE le grammatiche sono basate su tale principio scorretto.
E quindi mi tocca sgobbare di notte e nei week end per fare un corso di grammatica che si rivolga agli esseri umani.
Post di Benvenuto. Perché Chiariamo l'inglese?
Benvenuto in questo blog!
Mi correggono sempre perché faccio post troppo lunghi, quindi cercherò di andare subito al sodo, almeno qui.
Perché questo blog, dal titolo Chiariamo l'inglese e un canale youtube con lo stesso titolo, mentre si parla quasi esclusivamente di grammatica italiana?
Mi correggono sempre perché faccio post troppo lunghi, quindi cercherò di andare subito al sodo, almeno qui.
Perché questo blog, dal titolo Chiariamo l'inglese e un canale youtube con lo stesso titolo, mentre si parla quasi esclusivamente di grammatica italiana?
È presto detto.
Andiamo ai fatti nudi e crudi.
Solo il 3% degli italiani conosce l'inglese ad un livello adeguato.
Sembra proprio che per gli italiani sia particolarmente difficile imparare l'inglese, oppure sembra che l'insegnamento dell'inglese in Italia sia particolarmente scadente.
Io propendo più per la prima ipotesi piuttosto che per la seconda.
Anche se sicuramente l'istruzione in Italia ha varie pecche e anche se ci sono diversi fattori che contribuiscono alla difficoltà di imparare l'inglese per gli italiani, c'è nondimeno un fattore che più di ogni altro ne è la causa principale.
Secondo un rapporto dell'OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) il 47% degli italiani è analfabeta funzionale.
Cosa si intende con analfabeta funzionale? Si intende forse che non sa leggere?
No. Si intende una persona che apparentemente sa leggere, una persona che se viene messa a leggere, riesce anche a farlo, ma in realtà capisce ben poco di quello che legge.
Analfabeta funzionale è una persona che su facebook guarda i video e le foto, se è in giornata buona legge anche quelle 10-15 parole che sono scritte su una foto, ma non va oltre.
Analfabeta funzionale è una persona che non è in grado di apprendere da un testo, quando quel testo diventa un po' complicato e articolato.
Una persona che non comprende e non è in grado di coinvolgersi con un testo scritto.
Una persona che, in sostanza, viste le suddette difficoltà, non affronta nemmeno testi lunghe e complicati o discorsi lunghi e complicati.
Cosa sta alla base di questo? Qual è la prima cosa da risolvere per riappropriarsi della capacità di studiare, imparare, avere accesso alla conoscenza?
Alla base vi sono enormi lacune in grammatica italiana (e qua ci vorrebbe un grosso punto... tipo PPPUUUNNTTTOO!!!!!!!!).
Alla base ci sono enormi lacune in grammatica italiana.
Alla base non c'è qualcos'altro, ci sono enormi lacune in grammatica italiana.
Lacune così grosse che alle persone non viene nemmeno il sospetto che la grammatica serva a qualcosa. Conosco una quantità enorme di persone che sono pronte a giurare che la grammatica non gli servirà mai a niente e contemporaneamente mi dicono quanto pagherebbero per saper parlare ed esprimersi come mi esprimo io e quanto gli piacerebbe studiare e imparare velocemente.
Purtroppo sono così confuse a riguardo da non vedere nemmeno che c'è un collegamento tra le due cose.
Nemmeno vedono un legame tra grammatica e capacità di esprimersi, oppure grammatica e velocità di apprendimento, quando invece le due cose sono così strettamente legate, che risolta la prima, la seconda si sblocca in modo incredibile.
Ora, cosa ha tutto ciò a che vedere con l'inglese, o con la difficoltà degli italiani di imparare l'inglese?
Caro mio, o cara mia, l'analfabetismo funzionale, causato dalle enormi lacune in grammatica, ha tutto a che vedere con la difficoltà a imparare l'inglese. Tutto.
A meno che uno non sia completamente cieco, appena cerca di imparare le prime costruzioni in inglese, si renderà subito conto che cerca di mettere queste costruzioni in relazione con le costruzioni proprie della sua madrelingua, l'italiano.
E lascia che ti dica che non c'è niente di male in questo. Non c'è niente di male. mentre impari a usare il cambio di una macchina, a mettere ciò in relazione a come hai sempre cambiato con la Vespa. Questo velocizza l'apprendimento.
Metti in relazione nuovi dati con dati già conosciuti. Usi i dati già conosciuti come base stabile per mettere ordine nei nuovi dati che stai imparando.
Questo modo di apprendere, quando è possibile, è molto più veloce rispetto al dover apprendere un soggetto completamente nuovo per il quale non si ha alcuna esperienza simile.
Quindi, che tu voglia o no, oppure che il tuo insegnante lo voglia o no, nell'imparare l'inglese, lo metterai SEMPRE in relazione con l'italiano.
E questo chiarisce in modo definitivo la difficoltà degli italiani a imparare l'inglese.
L'errore NON è il fatto di mettere l'inglese in relazione con l'italiano (come affermano tutti quei fenomeni che fanno corsi di inglese online). L'errore è che NON SAI L'ITALIANO!!!!!!
E siccome non sai l'italiano e ti assale la confusione e il senso di fallimento e difficoltà a capire non appena affronti la grammatica italiana, ti succede la stessa cosa quando affronti l'inglese.
Non è possibile insegnare una lingua senza grammatica. Chi dice il contrario è semplicemente folle. Una lingua è un insieme di parole e metodi di usarle. La grammatica è costituita dai metodi di usare le parole. In realtà non è una questione molto complicata!
Quindi riassumiamo: cerchi di imparare l'inglese, qualsiasi corso di inglese tu faccia deve in qualche modo parlarti di grammatica, tu (giustamente) tendi a usare la grammatica italiana come dato a cui paragonare la grammatica inglese (e ripeto: questo è giustissimo), ti assalgono sconforso, confusione, fallimento e altre spiacevoli sensazioni e abbandoni il corso d'inglese (che magari ti era costato anche un sacco di soldi).
Ecco quindi spiegato questo blog e il canale youtube Chiariamo l'inglese.
Ho deciso di fare un video-corso di grammatica italiana che finalmente si capisca.
Un corso in grado in risolvere, in chi lo guarda, la condizione di analfabeta funzionale.
Un corso che comunque, a persone di qualsiasi livello di istruzione e cultura, darà miglioramenti in termini di comprensione.
Come spesso ripeto nei video (e non a caso), non voglio che questi video diventino a pagamento, ma tu mi devi dare una mano a condividerli e farli conoscere, perché sono importanti.
Altrimenti sono costretto a spendere dei soldi per promuovere questa iniziativa, ma poi, ovviamente, dovrò mettere un prezzo al corso.
Quindi goditi il corso (e gli articoli del blog, se vuoi) e condividi!
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