martedì 5 aprile 2016

Post di Benvenuto. Perché Chiariamo l'inglese?

Benvenuto in questo blog!

Mi correggono sempre perché faccio post troppo lunghi, quindi cercherò di andare subito al sodo, almeno qui.

Perché questo blog, dal titolo Chiariamo l'inglese e un canale youtube con lo stesso titolo, mentre si parla quasi esclusivamente di grammatica italiana?

È presto detto.

Andiamo ai fatti nudi e crudi.

Solo il 3% degli italiani conosce l'inglese ad un livello adeguato.

Sembra proprio che per gli italiani sia particolarmente difficile imparare l'inglese, oppure sembra che l'insegnamento dell'inglese in Italia sia particolarmente scadente.

Io propendo più per la prima ipotesi piuttosto che per la seconda.

Anche se sicuramente l'istruzione in Italia ha varie pecche e anche se ci sono diversi fattori che contribuiscono alla difficoltà di imparare l'inglese per gli italiani, c'è nondimeno un fattore che più di ogni altro ne è la causa principale.

Secondo un rapporto dell'OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) il 47% degli italiani è analfabeta funzionale.

Cosa si intende con analfabeta funzionale? Si intende forse che non sa leggere?

No. Si intende una persona che apparentemente sa leggere, una persona che se viene messa a leggere, riesce anche a farlo, ma in realtà capisce ben poco di quello che legge.

Analfabeta funzionale è una persona che su facebook guarda i video e le foto, se è in giornata buona legge anche quelle 10-15 parole che sono scritte su una foto, ma non va oltre.

Analfabeta funzionale è una persona che non è in grado di apprendere da un testo, quando quel testo diventa un po' complicato e articolato.

Una persona che non comprende e non è in grado di coinvolgersi con un testo scritto.

Una persona che, in sostanza, viste le suddette difficoltà, non affronta nemmeno testi lunghe e complicati o discorsi lunghi e complicati.

Cosa sta alla base di questo? Qual è la prima cosa da risolvere per riappropriarsi della capacità di studiare, imparare, avere accesso alla conoscenza?

Alla base vi sono enormi lacune in grammatica italiana (e qua ci vorrebbe un grosso punto... tipo PPPUUUNNTTTOO!!!!!!!!).

Alla base ci sono enormi lacune in grammatica italiana.

Alla base non c'è qualcos'altro, ci sono enormi lacune in grammatica italiana.

Lacune così grosse che alle persone non viene nemmeno il sospetto che la grammatica serva a qualcosa. Conosco una quantità enorme di persone che sono pronte a giurare che la grammatica non gli servirà mai a niente e contemporaneamente mi dicono quanto pagherebbero per saper parlare ed esprimersi come mi esprimo io e quanto gli piacerebbe studiare e imparare velocemente.

Purtroppo sono così confuse a riguardo da non vedere nemmeno che c'è un collegamento tra le due cose.

Nemmeno vedono un legame tra grammatica e capacità di esprimersi, oppure grammatica e velocità di apprendimento, quando invece le due cose sono così strettamente legate, che risolta la prima, la seconda si sblocca in modo incredibile.

Ora, cosa ha tutto ciò a che vedere con l'inglese, o con la difficoltà degli italiani di imparare l'inglese?

Caro mio, o cara mia, l'analfabetismo funzionale, causato dalle enormi lacune in grammatica, ha tutto a che vedere con la difficoltà a imparare l'inglese. Tutto.

A meno che uno non sia completamente cieco, appena cerca di imparare le prime costruzioni in inglese, si renderà subito conto che cerca di mettere queste costruzioni in relazione con le costruzioni proprie della sua madrelingua, l'italiano.

E lascia che ti dica che non c'è niente di male in questo. Non c'è niente di male. mentre impari a usare il cambio di una macchina, a mettere ciò in relazione a come hai sempre cambiato con la Vespa. Questo velocizza l'apprendimento.

Metti in relazione nuovi dati con dati già conosciuti. Usi i dati già conosciuti come base stabile per mettere ordine nei nuovi dati che stai imparando.

Questo modo di apprendere, quando è possibile, è molto più veloce rispetto al dover apprendere un soggetto completamente nuovo per il quale non si ha alcuna esperienza simile.

Quindi, che tu voglia o no, oppure che il tuo insegnante lo voglia o no, nell'imparare l'inglese, lo metterai SEMPRE in relazione con l'italiano.

E questo chiarisce in modo definitivo la difficoltà degli italiani a imparare l'inglese.

L'errore NON è il fatto di mettere l'inglese in relazione con l'italiano (come affermano tutti quei fenomeni che fanno corsi di inglese online). L'errore è che NON SAI L'ITALIANO!!!!!!

E siccome non sai l'italiano e ti assale la confusione e il senso di fallimento e difficoltà a capire non appena affronti la grammatica italiana, ti succede la stessa cosa quando affronti l'inglese.

Non è possibile insegnare una lingua senza grammatica. Chi dice il contrario è semplicemente folle. Una lingua è un insieme di parole e metodi di usarle. La grammatica è costituita dai metodi di usare le parole. In realtà non è una questione molto complicata!

Quindi riassumiamo: cerchi di imparare l'inglese, qualsiasi corso di inglese tu faccia deve in qualche modo parlarti di grammatica, tu (giustamente) tendi a usare la grammatica italiana come dato a cui paragonare la grammatica inglese (e ripeto: questo è giustissimo), ti assalgono sconforso, confusione, fallimento e altre spiacevoli sensazioni e abbandoni il corso d'inglese (che magari ti era costato anche un sacco di soldi).

Ecco quindi spiegato questo blog e il canale youtube Chiariamo l'inglese. 

Ho deciso di fare un video-corso di grammatica italiana che finalmente si capisca.

Un corso in grado in risolvere, in chi lo guarda, la condizione di analfabeta funzionale.

Un corso che comunque, a persone di qualsiasi livello di istruzione e cultura, darà miglioramenti in termini di comprensione.

Come spesso ripeto nei video (e non a caso), non voglio che questi video diventino a pagamento, ma tu mi devi dare una mano a condividerli e farli conoscere, perché sono importanti.

Altrimenti sono costretto a spendere dei soldi per promuovere questa iniziativa, ma poi, ovviamente, dovrò mettere un prezzo al corso.

Quindi goditi il corso (e gli articoli del blog, se vuoi) e condividi!

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