Questo è, in sequenza, il secondo post che dovrebbe essere letto.
Cercherò di mettere i post in modo che si capisca la sequenza.
Ma per ora occupiamoci del secondo ovvio argomento: abbiamo capito che per imparare l'inglese si deve prima imparare l'italiano.
Ora, perché è necessario un altro corso di grammatica visto che ce ne sono già centinaia?
Perché mai dovrebbe questo essere diverso e migliore?
Guarda, a me piacerebbe molto che ci fosse già un corso di grammatica fatto bene, funzionale, logico, nella corretta sequenza, comprensibile, interessante, fattibile ed efficace.
Mi piacerebbe molto perché mi eviterebbe la fatica di doverne fare uno (che a spanne significa almeno 500 ore di lavoro).
Ma purtroppo non c'è!
E allora tu ti chiederai (o mi chiederai): come mai, in un panorama di migliaia o addirittura decine di migliaia di fenomeni, professori, studiosi ed esperti, non ce n'è stato UNO in grado di fare questo?
Beh, pare proprio che sia così, purtroppo. E ci sono delle ragioni per questo.
In un altro post (molto lungo e noioso) ti racconterò di come tutto questo è cominciato e di come personaggi come Paolo Sarpi, il Cardinale Contarini, un certo Fulgenzio Micanzio e altri loschi figuri, tutti personaggi di spicco della Serenissima Repubblica di Venezia tra il 1200 e il 1600, abbiano posto le basi di un cancro che da lì in poi ha devastato e sta continuando a devastare la cultura, la filosofia e l'istruzione (di conseguenza la società intera), in occidente e poi nel resto del mondo.
Ma per ora riassumo tutta la storia in poche parole: tutte le scienze umanistiche attuali partono da un presupposto scorretto, cioè che l'essere umano non è capace di comprensione.
So che quello che ho appena detto è inquietante, so che è un boccone amaro da mandare giù, ma purtroppo le cose stanno così.
Per i luminari attuali l'uomo non è capace di ragione creativa, quindi non è capace di comprensione.
Hai presente la cosa più bella che distingue un uomo da un animale e tanto più da un sasso? Hai presente la capacità di sognare, creare, stabilire delle mete e lavorare per raggiungerle? Hai presente la morale?
Ecco, scordati tutte queste belle cose, perché non esistono. Tu sei come un computer e l'istruzione è completamente basata ormai su un sistema che è perfettamente paragonabile alla programmazione di un computer.
Penso che questo ti faccia accapponare la pelle, ma ti ripeto, purtroppo è così. E siccome tutti i maestri di scuola e gli insegnanti fanno dei corsi in cui gli dicono che è così, siccome le attuali autorità in materia dicono che è così, tutto il sistema scolastico va in quella direzione.
Pensa alle implicazioni di questo. Lo stato non si prende mai la briga di farti un corso di guida veloce o un corso che ti spieghi tutti i possibili rischi di guidare in stato di ebrezza. Lo stato ti toglie i punti dalla patente se fai incidenti e te li rimette se fai il bravo. Vedi come sostituisce l'istruzione e la comprensione con la programmazione?
Vengono forse organizzati corsi per insegnare economia familiare, in modo che le persone imparino a gestire le finanze in modo sensato e siano in grado di pagare tasse e bollette?
Certo che no, viene utilizzato un altro metodo di insegnamento, che consiste nel farti pagare una mora e gli interessi se non paghi le tasse e le bollette in tempo.
Si tratta di insegnare un comportamento tramite premi e penalità.
E a scuola non è diverso, i moderni metodi di insegnamento delle lingue sono metodi che cercano di prendere lo studente e far sì che impari le frasi inglesi come fossero schemi di comportamento, semplici azioni in sequenza, esattamente come si programma un computer.
L'obiettivo è lo stesso di quando io da piccolo cercavo di programmare in Basic sul Commodore 64, con i comandi "IF" e "THEN".
Programmi un computer inserendo semplicemente una sequenza precisa di azioni che dovrà fare quando riceve un certo messaggio in entrata. Con il computer si fa così perché ovviamente un computer non capisce niente, non ha mai capito niente e non capirà mai niente.
Per capire qualcosa è necessario un essere umano. La logica viva di un essere umano e la logica di un computer sono completamente diverse tra loro.
Un computer è solo una serie di circuiti, è come una sequenza molto complicata di domino. Un po' come i sistemi di Willy il coyote per prendere Bip Bip, dove il sasso cadendo aziona il razzo, che va a colpire un bersaglio e toglie il tappo da un grosso recipiente di acqua, allora l'acqua cadendo porta via la sabbia che tiene fermo un altro sasso che comincia a rotolare giù per la collina e dovrebbe abbattere Bip Bip che si è fermato a beccare il mangime (ma che invece prende Willy e lo fa precipitare nel canyon).
Un computer "ragiona" così, ovvero non ragiona. Un computer, per funzionare, ha bisogno che qualcuno gli inserisca l'intera sequenza di ciò che deve fare. Ecco cosa fa il programmatore.
Un essere umano non funziona così. Un essere umano è in grado di ragionare, di comprendere, di prendere decisioni e di agire, in base a stimoli ma anche senza bisogno di stimoli.
In altre parole, un essere umano può fermarsi col rosso e passare con il verde, ma può anche decidere di fare il contrario.
A un essere umano (abbastanza sano di mente) puoi spiegare le implicazioni e le conseguenze di passare con il rosso e, tramite la ragione persuasiva e la sua comprensione, ottenere da lui la decisioene di adeguarsi a questa regola.
A un computer non puoi insegnare niente. Puoi solo programmarlo. Il programma dice che se c'è il verde si passa e se c'è il rosso non si passa. Il computer esegue, sempre, ciò che è stato programmato. Non ha capito perché. Non ha capito niente. Gli è stata semplicemente inserita una sequenza di azioni e il computer le esegue.
Bene, che tu ci creda o no, le autorità in fatto di istruzione attualmente (da qualche decennio) gestiscono la scuola basandosi su queste teorie strampalate, cioè che gli studenti non sono in grado di capire niente e che quindi, come fossero macchine, vanno programmati in modo che eseguano delle sequenze di azioni giuste.
L'insegnamento dell'inglese è fatto così e le sequenze di azioni da programmare e eseguire sono le frasi inglesi. Stessa cosa vale per l'italiano.
E quindi, in definitiva, perché derivi da un professore o perché sia fatto da qualcuno che comunque ha subito l'influsso della scuola, qualsiasi corso di grammatica è strutturato come se servisse a programmarti il cervello a parlare correttamente o a ripetere le regole di grammatica richieste durante un'interrogazione.
Ma siccome tu non sei un computer, questo approccio non funziona.
E d'altro canto non potrà mai funzionare. Prova ne è che non esiste computer al mondo in grado di fare una traduzione corretta dall'italiano all'inglese.
Ci hai mai pensato? Gli attuali computer non sono in grado di fare traduzioni complete e corrette. Come mai?
Forse un essere umano ha qualcosa che i computer non hanno? Forse quel qualcosa è necessario per imparare le lingue? Allora, sempre forse, se i computer non sono in grado di fare le traduzioni e di imparare le lingue, insegnare le lingue a uno studente con il metodo della programmazione non può funzionare! Ma va?
E imparare l'italiano con quel metodo non da risultati! E insegnare la grammatica utilizzando gli stessi principi non funziona.
Ecco il punto. Purtroppo TUTTE le grammatiche sono basate su tale principio scorretto.
E quindi mi tocca sgobbare di notte e nei week end per fare un corso di grammatica che si rivolga agli esseri umani.
Dott. Bassi, vorrei farle i complimenti per i video pubblicati, molto chiari e coinvolgenti. Potrebbe cortesemente spiegarmi quali applicazioni ha utilizzato per crearli? Mi piacerebbe produrne di simili per insegnare il latino ai miei studenti...Grazie!
RispondiEliminaUsando il keynote del mac (corrispondente a powerpoint per windows) si possono fare e registrare presentazioni. Il Keynote poi consente di trasformare la presentazione registrata in video.
EliminaLei è davvero una gran bella persona! Grazie di tutto.
RispondiEliminaGrazie mille!
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